Acido Lattico: che cos’è, cause, sintomi e dolori

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L’acido lattico viene prodotto dalla muscolatura, in maniera del tutto naturale e fisiologica, nel momento in cui ci si sottopone ad un allenamento molto intenso e pesante.
L’accumulo di acido lattico può essere motivo di dolore e, nei casi più gravi, può causare infortuni.

Ci siamo mai chiesti perché si forma l’acido lattico e cosa poter fare per placare il dolore e far tornare tutto alla normalità? Nelle righe che seguiranno cercheremo di rispondere a queste domande, così da essere preparati nel momento in cui avremo necessità di risolvere il problema.

Cos’è l’acido lattico

L’acido lattico è una sostanza chimica che l’organismo secerne in maniera naturale per far fronte alla carenza di ossigeno che si ha nel momento in cui il corpo necessita di maggiore energia rispetto a quanta ne possa produrre. E’ l’esempio pratico di un allenamento intenso quando lo sforzo richiede un impegno energetico maggiore rispetto a quello che la muscolatura è in grado di supportare.

L’acido lattico però, nonostante sia prodotto dal corpo, risulta essere tossico per il sistema cellulare e la massiccia presenza nel sangue causa la fatica muscolare.

Parlando sotto in visione chimica l’acido lattico è un acido carbossilico, che contiene cioè un gruppo COOH.

Come si forma l’acido lattico?

La produzione dell’acido lattico inizia nel momento in cui il metabolismo aerobico, ovvero l’ossigeno contenuto nel sangue, non è più capace di assolvere alla richiesta energetica del nostro corpo. E’ proprio in questo caso che per permettere di avere a disposizione l’energia necessaria viene attivato un altro sistema di approvvigionamento: metabolismo anaerobico lattacido.

Ma se da un lato questo processo sopperisce alla mancanza di ossigeno, dall’altro aumenta la produzione di acido lattico a tal punto che l’organismo non è in grado di neutralizzarlo. La conseguenza più immediata è quindi un notevole aumento della percentuale di acido lattico nel sangue che porta ad un indolenzimento muscolare accompagnato da forte dolore.

Da quanto abbiamo detto appare evidente che l’acido lattico è un elemento non utile al nostro organismo, potrebbe essere addirittura definito un effetto collaterale di uno sforzo fisico prolungato, poiché causa dolore accumulandosi nei muscoli e provocando in taluni casi stiramenti o rotture muscolari.

Il nostro organismo però riesce a sfruttare questo composto apparentemente tossico per mettere in atto il cosiddetto Ciclo di Cori, ovvero, l’acido lattico viene trasportato attraverso il sangue fino al fegato, qui subisce una trasformazione divenendo glucosio e dare quindi vita al ciclo glicolitico che permette di produrre energia.

In quali casi si forma l’acido lattico?

L’eccesso di acido lattico non riguarda tutti i soggetti e ci sono delle occasioni ben precise nelle quali è bene fare attenzione a mantenere i livelli sotto la media. Vediamole:

  • quando il fisico è poco allenato –  in questo caso la fatica è maggiore e quindi la respirazione necessita di maggiore ossigeno, difatti solitamente si va in affanno
  • quando si fanno sport che prevedono salti e scatti, esercizi di velocità, soprattutto quando si compiono sforzi senza essersi allenati adeguatamente
  • quando si eseguono sport di tipo anaerobico lattacidi che prevedono uno sforzo fisico la cui durata oscilla dai 30 e i 200 sec.
  • durante sessioni di allenamento atte a sviluppare la forza fisica come la pesistica

Per evitare l’accumulo di acido lattico nella muscolatura sarà sufficiente tenere controllata l’intensità dell’allenamento senza esagerare con gli sforzi prolungati, un campanello d’allarme è la difficoltà respiratoria (affanno) e nel parlare.

Prevenzione e cura dell’acido lattico

L’acido lattico può essere evitato, è importante infatti eseguire un buon riscaldamento muscolare prima dell’allenamento soprattutto se si è agli inizi. Questo passaggio è fondamentale per risvegliare la muscolatura e prepararla allo sforzo che andrà a compiere.

Ci sono inoltre rimedi che possono tenere a bada l’acido lattico, piccoli stratagemmi che possono salvarci dalle conseguenze dolorose:

  • è opportuno eseguire esercizi di defaticamento dopo una intensa sessione di allenamento, almeno 10 o 20 min.
  • dopo ogni esercizio far seguire una pausa di recupero
  • è opportuno diminuire l’intensità dello sforzo gradualmente fino ad arrivare al defaticamento
  • agire anche sul piano alimentare seguendo una dieta alcalinizzante
  • usare integratori di magnesio prima di affrontare una gara
  • si consiglia anche l’assunzione di carbonato di calcio o un qualunque integratore a base di bicarbonato (nella misura di 300 mg per kg di peso corporeo). Da tener presente che entrambe le sostanze comportano effetti collaterali che possono essere debilitanti, quali dissenteria o stitichezza.

Riguardo quest’ultimo punto è bene ricordare che occorre evitare il fai da te, meglio rivolgersi ad uno specialista che saprà consigliare le opportune pratiche da seguire sulla base del proprio stato fisico.

L’acido lattico viene riassorbito in poche ore

L’acido lattico viene smaltito dall’organismo nel giro di poche ore, tornando nei livelli normali. I dolori che vengono avvertiti in un secondo tempo sono dovuti a microtraumi del muscolo, segnale che la massa muscolare sta aumentando.

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