Cardamomo: cosa è, propietà e benefici

Oggi parleremo di una spezia molto diffusa in Oriente che però trova consensi anche nelle nostre zone. Si tratta del cardamomo, una pianta originaria dell’India meridionale e diffusa in tutte le zone circostanti. Il suo nome scientifico è Elettaria Cardamomum ed appartiene alla famiglia Zingiberaceae (la medesima dello zenzero e della curcuma).

La pianta può raggiungere un’altezza di circa 20 metri, le foglie sono color porpora ed il frutto è un baccello, il cui colore può variare dal verde al marrone scuro, che racchiude i semi, questi sono la spezia che noi usiamo. I semi si prelevano semplicemente aprendo il baccello e possono essere sia usati interi che macinati, quindi in polvere.

Per sommi capi possiamo dire che il cardamomo ha caratteristiche stimolanti data la massiccia presenza di una particolare sostanza, il cineolo, che è in grado di intervenire sul sistema nervoso centrale. Il cineolo ha spiccate proprietà antisettiche, è utile quindi nei casi di mal di gola, di faringite o più generalmente in tutti i casi di disturbi respiratori.

Nelle righe che seguono entreremo più a fondo nell’argomento andando ad analizzare tutte le proprietà ed i benefici del cardamomo.

Come si compone il Cardamomo?

Del cardamomo esistono diverse varietà, ma la loro composizione resta pressoché invariata. Sono composti in minima parte di acqua (l’8%), di fibre (ben il 28%), grassi (6,5%) e proteine (11%).

La presenza di vitamine nei semi di cardamomo è apprezzabile, troviamo buone quantità di:

  • vitamina A
  • le vitamine B1, B2, B3, B6
  • la vitamina C

Queste vitamine combinate insieme riescono a dare tutti i benefici che abbiamo accennato nel paragrafo precedente e che approfondiremo in seguito.

Sono presenti anche molti sali minerali che vanno ad aiutare le vitamine nel loro compito e sono:

  • magnesio
  • fosforo
  • calcio
  • zinco
  • ferro

Proprietà e benefici

benefici del cardamomo

Il cardamomo esplica tutte le sue proprietà a beneficio delle vie respiratorie e dell’apparato digerente.

Per quanto riguarda la sua azione sull’apparato respiratorio, il cardamomo si rivela un vero toccasana contro il raffreddore poiché libera immediatamente le vie respiratorie contrastando al tempo stesso la stanchezza e la spossatezza, sintomatologie tipiche degli stati influenzali. Può essere utile preparare un decotto aggiungendo all’acqua bollente semi di cardamomo e cannella ed utilizzare il tutto, opportunamente filtrato, per fare gargarismi così da alleviare il mal di gola.

Per ciò che riguarda l’apparato digestivo invece l’azione è più a largo spettro.

Gonfiore Addominale
Il cardamomo può essere usato in aggiunta ad alcuni cibi come ad esempio i legumi, le verdure cotte o i cavoli in modo da evitare o quanto meno alleviare sensibilmente il gonfiore addominale che l’assunzione di questi cibi comporta. Sarà sufficiente aggiungere 2 o 3 semi durante la cottura per beneficiare di questa proprietà.

Aiuta la digestione
Tra le proprietà del cardamomo c’è quella digestiva. Nei casi di nausea, vomito e flatulenza può essere utile assumere cardamomo così da tenere a bada questi sintomi. L’olio essenziale di cardamomo inoltre stimola la secrezione di succhi gastrici e stimola l’appetito.

Alito Pesante
Il cardamomo può essere utile anche in caso di alito pesante. Sarà sufficiente masticare alcuni semi per un breve periodo e l’alito cattivo scomparirà.

Oltre ai benefici che abbiamo detto, che sono quelli principali che caratterizzano il cardamomo, ci sono altre proprietà particolari, vediamoli.

Migliora la Circolazione
Uno studio scientifico condotto in India ha dimostrato che l’olio essenziale di cardamomo è in grado di migliorare la circolazione sanguigna in tutto il corpo.

Ipertensione
Altri studi scientifici, questa volta condotti alla King Saud University in Arabia Saudita,  hanno dimostrato che assumere cardamomo possa abbassare il battito cardiaco andando così ad intervenire positivamente sull’ipertensione. Ciò può avvenire grazie alla massiccia presenza di potassio.

Abbassa il colesterolo

Gli enzimi antiossidanti di cui la spezia del cardamomo è ricca, potrebbero intervenire nella riduzione del tasso di colesterolo cattivo del sangue.

Uso nella medicina Ayurveda

Nella medicina tradizionale indiana il cardamomo viene impiegato con successo nella cura delle malattie delle vie urinarie o infezioni come cistiti e gonorrea. E’ utile anche per lenire i dolori muscolari e articolari.

Malattie Dentali
Nella medicina tradizionale cinese il cardamomo è usato da secoli per la cura dei denti sfruttando le proprietà antimicrobiche della spezia.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il cardamomo è una spezia solitamente ben tollerata. Possono tuttavia esserci degli effetti collaterali nei casi in presenza di calcoli alla colecisti, poiché l’effetto stimolante della spezia potrebbe causare sensazioni di dolore addominale.

Potrebbero infine riscontrarsi rari casi di reazioni allergiche che si manifestano con orticaria, difficoltà respiratorie e dolore toracico.

Cardamomo – curiosità

  • Anticamente i semi di cardamomo venivano utilizzati dagli egizi per la pulizia dei denti mentre i romani lo usavano per ricavarne dei profumi.
  • Nei paesi arabi il cardamomo viene usato per preparare il caffè arabo.
  • Dopo la vaniglia e lo zafferano e il cardamomo è la spezia più costosa al mondo.
  • Il cardamomo viene usato in aromaterapia per lenire i sintomi di bronchite e asma.

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