Che cos’è il coma etilico, quali sono i sintomi e cosa fare

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Il coma etilico è un problema molto comune tra le nuove generazioni, sono molti infatti i giovani, i giovanissimi in particolare, che esagerano nell’assumere alcolici subendo una intossicazione da etanolo. Nei casi più gravi l’intossicazione può provocare addirittura la morte

La sintomatologia del coma etilico è chiara e facilmente riconoscibile:

  • arrossamenti cutanei
  • stato di profonda incoscienza
  • alito pesante
  • difficoltà nella respirazione

Nelle peggiori delle ipotesi possono verificarsi anche episodi di bradicardia e ipotermia, in questi casi occorre immediatamente intervenire allertando i soccorsi in modo da scongiurare danni gravi.

E’ il fegato l’organo interno che patisce l’eccesso di alcol, e quando non riesce a metabolizzare nella maniera corretta la quantità ingerita, tutto l’organismo ne risente.

Nelle prossime righe cercheremo di capire come si manifesta il coma etilico, quali sono le cause e come il corpo reagisce all’eccesso di alcol.

Che cos’è il coma etilico

Si definisce coma etilico la grave conseguenze dell’eccesso di alcol che determina una intossicazione acuta da etanolo (alcol etilico), causata appunto dall’assunzione di una dose massiccia di alcol, talmente grande che il corpo non riesce a metabolizzare e quindi a smaltire.

Il nostro organismo, e nello specifico il fegato, non è in grado di metabolizzare l’alcol quando la quantità è eccessiva. In questi casi l’organismo reagisce in maniera violenta generando un collasso dell’intero organismo che progressivamente rende inattivi tutti gli organi interni e gli apparati.

Il coma etilico, ovvero l’intossicazione provocata dall’eccesso di alcol nel sangue, ha una tempistica diversa da persona a persona. Il coma etilico infatti viene raggiunto in modi e tempi differenti in base alla corporatura dell’individuo, del sesso e dell’età, ma possono variare anche in base alla resistenza dell’individuo all’assunzione di alcolici.

Secondo alcuni parametri per i quali per generare il coma etilico il tasso alcolico presente nel sangue deve essere uguale o più di 4 gr per litro di sangue, questo in linea generale. Difatti, come abbiamo detto poc’anzi, c’è una differenziazione per le donne ma anche per i ragazzi, per i quali il tasso scende sui 2,3 gr per litro di sangue.

Altri parametri di cui tener conto è se l’alcol è stato assunto a stomaco vuoto o pieno, a stomaco vuoto i tempi sono accelerati, così come c’è da tener conto se l’individuo è abituato o meno all’assunzione di alcol, oppure se assieme all’alcol si assumono anche sostanze stupefacenti.

Sintomi e possibili conseguenze del coma etilico

sintomi del coma etilico

Come abbiamo detto, il coma etilico si manifesta con sintomatologie ben precise e riconoscibili, le ricordiamo:

  • stato di profonda incoscienza dell’individuo
  • arrossamenti cutanei del viso
  • alito pesante

Quando l’eccesso di alcol nel sangue è importante, possono verificarsi sintomatologie più gravi che interessano l’apparato cardiaco e respiratorio

  • bradicardia – ovvero quando il battito cardiaco è rallentato
  • difficoltà nelle respirazione che diviene difficoltosa e irregolare
  • ipotensione – ovvero il calo della pressione sanguigna cioè causato dall’effetto dell’alcol sulle arterie che vengono dilatate generando uno stato di ipotermia

L’ipotermia causata dal coma etilico è una conseguenza molto grave perché mette a rischio tutto il sistema termoregolatore che va ad influire sullo stato di alcune funzioni vitali, ecco perché nelle situazioni più gravi il coma etilico può portare alla morte.

Cosa fare in presenza di coma etilico

Quando si è in presenza di coma etilico, l’intervento immediato è fondamentale, occorre però essere sempre all’erta e non scambiare il coma etilico per un banale stato di ubriachezza, poiché le conseguenze potrebbero essere fatali.

La prima cosa da fare è sicuramente allertare i soccorsi, chiamare immediatamente l’ambulanza potrebbe salvare la vita al malcapitato.

Ma nell’attesa dei soccorsi non si deve stare con le mani in mano, occorre effettuare i primi interventi a cominciare dal cercare di riscaldare l’individuo, coprendolo con una coperta possibilmente calda, scongiurando lo stati di ipotermia. E’ bene poi posizionare la persona sul fianco in modo che possano fuoriuscire agevolmente liquidi gastrici o corporei che potrebbero causare il soffocamento.

Terapie da attuare in presenza di coma etilico

Dopo i primi interventi che abbiamo appena descritto, si procede cercando di abbassare il PH unitamente ai livelli di glicemia. Si interviene poi sul metabolismo cercando di accelerarne la funzione, di solito si somministra al paziente acido piroglutammico. Si cerca anche di risvegliare forzatamente l’individuo dal coma somministrando il naloxone.

Nei casi in cui il coma etilico sia più importante e causi difficoltà respiratorie o sia in stato ipotermico, il paziente viene sottoposto ad respirazione artificiale, vengono somministrate soluzioni saline calde e viene avvolto con coperte termiche.

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