Come fare la cacca? Rimedi contro la stitichezza

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La stitichezza è un problema diffuso che colpisce molte persone, si stima che circa il 20% della popolazione ha problemi di stitichezza. La stitichezza si ha quando le feci subiscono un rallentamento durante la mobilità nell’intestino e questo può essere causato da un’alimentazione povera di fibre, dallo scarso movimento fisico e l’avanzare dell’età. Per rimediare a questo che è un fastidioso inconveniente e che talvolta provoca anche dolori addominali, in commercio ci sono svariati prodotti lassativi, che però permettono solo l’evacuazione senza sanare del tutto il problema facendo tornare alla normalità la funzione intestinale.

Ci sono invece diversi rimedi, semplici aggiunte all’alimentazione o solo piccole abitudini che possono risolvere efficacemente il problema. Proprio di questo parleremo in questo articolo.

Come fare la cacca ed eliminare la stitichezza con 4 buone abitudini

Fare la cacca in maniera regolare spesso è il risultato di 4 buone abitudini che, se seguite in maniera costante, permettono di dimenticare il significato della parola stitichezza.

  • aggiungere determinati alimenti alla dieta
  • ascoltare ed assecondare il nostro corpo
  • badare alla postura
  • aiutarsi con tecniche di respirazione

Questi piccoli trucchi, se seguiti regolarmente, possono essere la chiave di Volta per liberarsi una volta per tutte della stitichezza. Vediamoli nel dettaglio uno per uno.

eliminare la stitichezza

Aggiungere determinati alimenti alla dieta

La motilità intestinale può essere stimolata con l’assunzione di alcuni alimenti nella dieta.

  • prugne – usate spesso come lassativo naturale, le prugne sono ricche di fibre, ne contengono circa 2 gr di fibre per 28 gr di prodotto. Contengono anche il sorbitolo, un elemento che aiuta la motilità intestinale favorendo la produzione di acqua e quindi dando morbidezza alle feci.
  • pere – così come le prugne, anche le pere contengono molte fibre, circa il 24% del fabbisogno giornaliero ed hanno anche un buon quantitativo di sorbitolo che come abbiamo visto prima aiuta a movimentare il transito intestinale. Altro particolare che rendono le pere ottime per fare la cacca è la presenza di fruttosio. Si tratta di una tipologia di zucchero che non viene assorbito (o assorbito solo in parte) dall’intestino e che, come il sorbitolo, genera un effetto lassativo.
  • kiwi – i kiwi sono ricchi di fibre, all’interno di un kiwi di medie dimensioni troviamo circa 2,3 grammi di fibre. Aggiungere anche solo un kiwi al giorno alla dieta può dare giovamento
  • semi di lino – aggiunti allo yogurt o alle zuppe, i semi di lino possono apportare notevoli benefici alla motilità intestinale, oltre che a diversi aspetti della salute, poiché contengono circa 3 gr di fibre per 10 gr di prodotto.

Ascolta ed asseconda il tuo corpo

Spesso si pensa che il tempo dedicato a fare la cacca sia tempo sprecato, si lasciano solo i ritagli di tempo, altre volte addirittura si trattiene lo stimolo di andare in bagno perché non si ha tempo. Così facendo, a lungo andare, si rischia che il corpo dimentichi lo stimolo di evacuazione con la conseguente comparsa delle stitichezza.

Per rimediare a questo potrebbe essere utile, in primis tornare ad ascoltare il proprio corpo e per farlo potrebbe essere utile tenere un diario dove appuntare alcune particolari circostanze:

  • il momento della giornata in cui di solito si va in bagno
  • in quali occasioni si è trattenuto lo stimolo di evacuare e quali potrebbero essere i propositi affinché questo non accada più
  • valutare se fare sport ha avuto qualche beneficio in tal senso
  • quando l’orologio biologico ha funzionato alla perfezione e quando invece non ha funzionato
  • ed ogni cosa possa essere utile

In questo modo è possibile ascoltare le esigenza del proprio corpo e assecondarlo. Ben presto lo stimolo della cacca tornerà ad essere naturale.

Badare alla postura

I nostri WC per quanto possiamo pensare siano moderni e lontani dal passato, offrono una postura che non agevolano la defecazione. Nei bagni alla turca invece, per quanto possa essere scomodo l’uso, si raggiunge una postura, accovacciata, che facilita l’espulsione delle feci.

Non disponendo di bagni alla turca potrebbe essere utile mettere una sorta di gradino sotto i piedi in modo da piegare le ginocchia e simulare la posizione accovacciata. In questo modo, anche usando i nostri WC sarà possibile agevolare la funzione intestinale.

Aiutarsi con tecniche di respirazione

E’ noto che l’intestino e la zona polmonare siano in stretta connessione, appoggiano una sull’altra ed è inevitabile che siano influenzate dal loro stato d’essere.

Quando si soffre di stitichezza l’intestino è ingrossato, questo provoca una compressione della zona polmonare che ha meno spazio a disposizione. Questo compromette, anche se in minima parte la respirazione soprattutto quando si fanno respiri profondi. Ma è proprio da questo tipo di respiri che occorre partire per agevolare il transito intestinale, poiché una respirazione profonda, forzando un po’ le prime volte, provoca una pressione della zona intestinale verso il basso, favorendo appunto il passaggio delle feci.

Per eseguire una corretta respirazione contro la stitichezza procedere in questo modo:

  • mettersi in posizione seduta mantenendo la schiena dritta perpendicolare al pavimento
  • appoggiare le mani sull’addome intrecciando le dita
  • eseguire profonde inspirazioni ed espirazioni utilizzando solo il naso
  • durante l’inspirazione gonfiare la pancia
  • procedere eseguendo 6 respiri quindi trattenere l’aria nei polmoni per 4 secondi, quindi buttare fuori tutta l’aria svuotando polmoni e addome.

In questo modo l’intestino pigro sarà finalmente risvegliato.

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