Cronodieta: cosa è, come funziona, benefici

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Come si può facilmente intuire dal nome, la cronodieta non ha al suo centro un determinato tipo di alimenti inseriti, ma sono fondamentali gli orari dei pasti, fissi e da rispettare rigorosamente, se si vuole dimagrire.

Il principio di base di questa dieta infatti, sostiene che vi siano specifiche fasce orarie durante le quali si consumano più carboidrati o grassi o proteine.

Quindi se si vuole dimagrire è indispensabile rispettare precisi orari durante quali occorre assumere determinati cibi preferendoli ad altri. Nella cronodieta quindi non ci sono ristrettezze, a differenza di altre infatti non ci sarà diminuzione di alimenti da poter mangiare né nelle quantità, quello che conta è l’orario giusto in cui mangiare.

Cronodieta, come funziona?

La cronodieta nasce in Italia, ideata dal dott. Mauro Todisco, in collaborazione con Paolo Marconi, i quali hanno realizzato un regime alimentare basato sulla cronobiologia, studiano i ritmi biologici e le diverse funzioni dell’organismo nell’arco della giornata, incluso il processo digestivo.

Affinché sia possibile stabilire esattamente in quale fascia oraria si consumino meglio determinati alimenti piuttosto che altri, occorre eseguire un controllo ormonale. Questo si rende necessario poiché vi sono alcuni cibi in grado di influenzare la produzione degli ormoni che regolano il metabolismo, in particolar modo per per ciò che concerne i lipidi e i carboidrati.

I principali ormoni coinvolti nel processo digestivo e alimentare in generale sono il GH, più comunemente noto come l’ormone della crescita, l’insulina e il cortisolo.

  • GH – la sua produzione raggiunge il picco più alto durante la notte, intorno alla mezzanotte, mentre si registrano i valori minimi durante la giornata dalle 8 alle 20., La sua azione si svolge a supporto della sintesi proteica attraverso la stimolazione dell’uso dei lipidi. Proprio per questo motivo la cronodieta prevede il consumo di proteine, sia vegetali che animali, durante le ore serali in maniera tale da stimolare l’anabolismo muscolare.
  • Cortisolo – la massima produzione si ha tra le 3 e le 4 di notte, mentre il minimo arriva durante il primo sonno, cioè tra le 22 e le 24. L’azione del cortisolo si esplica sulla perdita di massa muscolare in maniera più incisiva su quella delle gambe e di contro sull’accumulo di massa grassa sulla zona addominale. Alla luce di ciò, secondo la cronodieta sarebbe opportuno assumere carboidrati nel primo pomeriggio, quando i livelli del cortisolo sono alti così da frenare l’azione di liposintesi e l’anabolismo relativo all’insulina.
  • Insulina – si tratta dell’ormone anabolico per eccellenza, tuttavia se sollecitato in maniera eccessiva può addirittura causare accumuli di grasso. Il suo lavoro come abbiamo detto viene contrastato, nelle prime ore del giorno, dagli alti livelli di cortisolo, proprio per questo sarebbe opportuno il consumo di glucidi esattamente in questa parte della giornata., nelle prime ore della giornata.

Benefici della cronodieta

La cronodieta è un regime alimentare molto apprezzato soprattutto dagli sportivi, non è molto difficile da seguire e può essere mantenuta per diverso tempo, divenendo così uno stile di vita.

Volendo schematizzare gli aspetti positivi della cronodieta possiamo riassumere in questo modo:

  • è estremamente salutare ed è facile semplice da seguire così che sia un vero e proprio stile di vita
  • si adatta con facilità ai ritmi della giornata di qualunque persona
  • si basa fondamentalmente sulla stessa linea seguita dalla dieta dissociata per le quale occorre combinare in maniera oculate gli alimenti, in questo modo il primo a giovarne è l’intestino
  • è un regime alimentare adatto per gli sportivi i quali possono sfruttare a proprio vantaggio il ciclo di riparazione e costruzione della massa muscolare dato dal perfetto introito di glucidi nell’organismo, in particolar modo per gli atleti che concentrano i loro allenamenti la mattina o nel primo pomeriggio.

Schema giornaliero della cronodieta

Alla luce di quanto detto, cerchiamo ora di mettere in pratica le teorie stilando uno schema giornaliero. Iniziamo con il dire che la cronodieta non bandisce alcun alimento, ma ha come primo obiettivo quello di essere una dieta sana e soprattutto bilanciata.

In linea generale quindi si tende a suggerire di accantonare i cibi che fanno male o comunque limitarli, quindi poche bevande zuccherate o stimolanti è già un buon inizio.

Per seguire la cronodieta nel modo più facile possibile basta seguire questo schema di fondo:

  • la colazione non deve avvenire troppo lontano dal risveglio, al massimo entro le 10 del mattino,  e deve essere a base di glucidi (quindi ad esempio fette biscottate con miele o marmellata)
  • lo spuntino di metà mattinata sarà un frutto
  • il pranzo sarà anche come la colazione a base di glucidi (per esempio pane, pasta o riso) insieme a verdure fresche di stagione a volontà
  • lo spuntino del pomeriggio come quello del mattino sarà una frutta
  • la cena sarà dedicata al consumo di proteine, quindi carne o pesce, accompagnate da verdure, cercando di evitare quelle maggiormente zuccherine come spinaci o barbabietole.
  • Tutto questo nell’ottica di fondo di non associare mai le proteine con i carboidrati ed a questi ultimi accompagnare la parte lipidica dell’alimentazione.
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