Dieta crudista: come funziona e cosa mangiare

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La dieta crudista prevede un’alimentazione ristretta solo ad alimenti crudi e non lavorati, meglio se la provenienza è biologica.

Questo regime alimentare è molto in voga tra i divi di Hollywood che considerano questo tipo di dieta dispensatrice di benefici antiage. Tuttavia, eccezion fatta per le star, la dieta crudista non ha ancora molti seguaci.

C’è da dire però che qualche chef rinomato inizia a proporre pietanze realizzate in ottica crudista, soprattutto nei locali vegani, e nei menù vicino alle ricette vegane sono proposti piatti cosiddetti raw (crudi).

Principi base della dieta crudista

Il principio alla base del crudismo è l’ideologia per la quale si sostiene che cuocere il cibo e quindi mangiarlo, sia dannoso per il corpo e l’organismo in generale. La ragione del loro pensiero è riconducibile al fatto che la temperatura elevata durante la cottura eseguirebbe una vera e propria azione distruttiva degli enzimi contenuti nel cibo.

Mangiando cibi cotti quindi, l’organismo sarebbe costretto a produrre questi enzimi da solo impiegando una notevole quantità di energia e riuscendo ad ottenere minore efficacia. Stesso discorso vale per le vitamine ed i batteri utili alla flora intestinale.

A dir la verità però, gli enzimi subiscono una denaturazione già a contatto con il PH gastrico, modificando così la loro natura. Diversamente da quanto indicato dalla pratica crudista inoltre, la cottura di alcuni cibi permette una migliore digestione ed un assorbimento dei nutrienti più efficace.

La dieta crudista è un regime alimentare molto rigido e restrittivo, qualora si decidesse di seguirlo è bene consultare preventivamente un nutrizionista che sia in grado di consigliare alla luce dello stato clinico.

Varianti

La dieta crudista è sostanzialmente onnivora, sono permessi dunque alimenti di ogni tipo. Esistono tuttavia delle varianti, ancora più restrittive:

  • dieta crudista fruttariana – nella quale è permessa l’assunzione solo di frutta cruda, molto rigida, fin troppo, tanto che può essere seguita solo per un periodo molto ristretto poiché comporta notevoli carenze nutrizionali.
  • dieta crudista vegana – prevede il consumo di alimenti di origine vegetale, quindi frutta, verdura e semi oleosi, rigorosamente crudi
  • dieta crudista vegetariana – un po’ meno rigida rispetto a quella vegana poiché sono ammessi anche i derivati di origine animale come carne, formaggio, latte escludendo ovviamente la carne e il pesce.

Cibi concessi e cibi da evitare nella dieta crudista

dieta crudista cosa mangiare

In linea generale, la dieta crudista, prevede il consumo di cibi non cotti o che, in ogni caso, non siano stati sottoposti a temperature maggiori di 45 gradi.

Non tutti gli alimenti sono consentiti poiché mangiarli crudi potrebbe risultare tossico, vediamo quindi cosa poter mangiare in una dieta crudista e cosa è meglio evitare.

Cibi da evitare
Abbiamo detto che ci sono cibi da evitare poiché potenzialmente tossici, sono ad esempio:

  • lupini e fagioli, peperoni e verdi pomodori, patate a causa della solanina, ovvero un alcaloide che l’organismo non tollera
  • Il rabarbaro e gli spinaci nei quali la presenza di ossalati è massiccia e potrebbe per questo pregiudicare l’assorbimento di ferro, di zinco e di magnesio.
  • le arachidi sono da evitare nella maniera più assoluta poiché crude sono velenose!
  • tutti i legumi ad eccezione delle fave e dei piselli

Cibi consentiti

Accanto ai cibi da evitare ci sono cibi permessi preferibilmente, lo ricordiamo, di origine biologica, vediamoli.

  • Frutta e verdura di stagione – ricopre la maggior parte dell’alimentazione crudista, può essere mangiata sia con la buccia che senza, molto usata anche per estratti, centrifugato o spremute.
  • Semi, bacche e frutti oleosi – alimenti che, grazie alla loro composizione organolettica sono apprezzati e consumati largamente come integratori naturali
  • Latte non sottoposto a pastorizzazione, latte crudo, formaggio e formaggi, permesso anche il tofu
  • Carne e pesce rigorosamente crudi
  • uova
  • farina di cocco, cacao in polvere, burro di cacao, ottimi per la preparazione di dolci
  • olio di oliva, olio di semi di lino, olio di noci, olio di sesamo utili per condire
  • Polline e miele
  • Alghe

Benefici della dieta crudista

Il primo aspetto positivo della dieta crudista è sicuramente la semplicità con la quale si preparano le pietanze poiché non vi è cottura, il tutto viene preparato con estrema facilità..

Un altro dei benefici del crudismo è che ingerendo cibi crudi c’è una sensibile riduzione di allergie verso alcuni alimenti, una sensibile diminuzione dei problemi legati alla digestione. Inoltre, l’apporto di fibre che garantisce la dieta crudista permette di godere di una spiccata azione depurativa.

L’apporto vitaminico inoltre è notevole, grazie alla grande quantità di verdura e frutta prevista, questo fa sì che il sistema immunitario venga rafforzato. A giovare di ciò è anche la salute della pelle e delle unghie.

La dieta crudista inoltre è povera di grassi, ciò permette di mantenere sotto controllo il colesterolo, ma anche il peso.

Difatti Mangiare cibi crudi, e quindi non raffinati e senza sostanze chimiche, alleggerisce il lavoro digestivo, ciò stimola la concentrazione e tutte le funzioni cerebrali in generale.

Effetti collaterali

L’aspetto negativo principale della dieta crudista è rappresentato dalla carente sicurezza igienica. Questo mette a rischio la salute poiché la presenza di parassiti dei cibi è elevata, non essendo stata sottoposti a cottura.

Inoltre ci mangia crudista spesso è soggetto a problemi intestinali, meteorismo, flatulenza e tensione addominale.

Proprio per questo motivo, lo ribadiamo, è opportuno prima di iniziare una dieta crudista, ascoltare il parere di un medico nutrizionista che in base alla storia clinica del paziente saprà fornire i migliori consigli.

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