Dieta del gelato: cosa è, come funziona, esempio di menù

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E’ possibile dimagrire mangiando gelato? La risposta è sì, si può. Spesso si è portati a pensare che quando si è a dieta si debba rinunciare a tutto ciò che è dolce e allieta il palato, ma non è del tutto vero. Nel caso del gelato, infatti, è bene tenere a mente che si tratta di un alimento completo che fornisce quasi tutti gli elementi nutrizionali di cui ha bisogno il nostro organismo.

Non è raro quindi trovare nutrizionisti che consigliano di sostituire un pasto principale, solitamente il pranzo, con un porzione di gelato, preferibilmente alla frutta. Ciò accade soprattutto durante l’estate, quando le temperature alte creano inappetenza e quando un cibo dolce e fresco può rivelarsi un’ottima scelta per variare la dieta.

E’ doveroso specificare che la dieta del gelato rientra tra le diete lampo, quelle cioè utili per perdere peso velocemente, ma che non è consigliabile seguire come regime alimentare abitudinario. E’ innegabile, tuttavia, che i risultati si vedono, si riesce a buttare giù quei chili di troppo con il vantaggio di appagare anche la gola. Un risultato a dir poco soddisfacente e, di tanto in tanto, è possibile sperimentare questa alternativa alla classica dieta.

Entriamo ora più all’interno dell’argomento, cerchiamo di capire come funziona la dieta del gelato puntando l’attenzione sui valori nutrizionali e le calorie e infine vediamo qualche esempio di menù tipo giornaliero che possa farci capire meglio come inserire il gelato all’interno della dieta.

Come funziona la dieta del gelato?

come funziona la dieta del gelato

Per capire il funzionamento della dieta del gelato, dobbiamo soffermarci su quello che è il principale elemento, ovvero il gelato.

Il gelato è un alimenti capace di fornire, in dosi piuttosto equilibrate, elementi come proteine, zuccheri semplici e grassi. Inoltre è una buona riserva di calcio e di fosforo, merito della presenza di latte.

Ma non tutti i tipi di gelato sono adatti ad una dieta dimagrante. E’ consigliabile infatti preferire gelati alla frutta piuttosto che quelli alle creme. Il motivo è che, oltre al latte, questi ultimi contengono panna e uova che, inevitabilmente, innalzano l’apporto calorico.

I gelati alla frutta, invece, sono prodotti con piccole quantità di latte, frutta e zucchero. Eliminando totalmente il latte, avremo i sorbetti che sono solo acqua, frutta e zucchero.

Se consideriamo il gelato dal punto di vista calorico abbiamo che:

  • 100 gr di gelato alla frutta contiene circa 130 kcal
  • 100 gr di gelato alla crema varia tra 200 e 320 kcal

Indifferente scegliere cialda cono o coppetta poiché la cialda contiene solo 20 kcal.

Una considerazione attenta va fatta poi sulla tipologia di gelato, ovvero se artigianale o industriale. Durante la lavorazione del gelato artigianale, durante l’operazione di mantecatura a cui viene sottoposto, si incorpora fino al 30% di aria al fine di ottenere un prodotto morbido e soffice. In gelato industriale, invece, viene soffiato durante il processo di gelatura, aggiungendo, così, almeno il 100% di aria. La conseguenza di questi due tipi di lavorazione è che il gelato industriale risulterà meno pesante e potrà addirittura essere meno calorico. In ogni caso, tuttavia, è sempre buona norma leggere attentamente l’etichetta nutrizionale.

Prima di passare all’illustrazione di alcuni esempi, è bene puntualizzare e ribadire, che questo tipo di dieta può essere seguito al massimo per una settimana, dopo di che è bene riprendere un normale piano alimentare, con la consapevolezza che è possibile ripetere la dieta del gelato dopo una settimana di sospensione.

Dieta del gelato – Alcuni esempi

Vi presentiamo ora qualche esempio di menù tipo della dieta del gelato nel quale il gelato va a sostituire il pranzo, mentre per il resto segue le regole di una dieta mediterranea.

1° Menù Tipo

Colazione

Caffè o tè, 200 ml di latte parzialmente scremato, 40 g biscotti secchi.

Spuntino di metà mattinata
Un frutto di stagione

Pranzo
200 g di gelato alla frutta a piacere più 200g di fragole al limone

Spuntino del pomeriggio
1 frutto

Cena
150 g di pesce al cartoccio (es. orata); 100 g di pomodori in insalata, 1 frutto di stagione, 50 g di pane.

2° Menù Tipo

Colazione
Caffè o tè, 125 g di yogurt alla frutta (1 vasetto), 40 g di biscotti secchi.
Spuntino di metà mattinata
1 frutto di stagione (es. pompelmo)

Pranzo

100 g di gelato al fiordilatte, 200 g  di macedonia di frutta fresca.

Spuntino del pomeriggio
150 g di frutta (es. ananas)

Cena
200 g di braciola di manzo, una porzione di peperoni al tegame (150 g), 1 frutto, 50 g di pane.

3° Menù Tipo

Colazione
una tazza di cappuccino e 40 g di biscotti secchi

Spuntino di metà mattinata
Un frutto a piacere

Pranzo
50 g di gelato al fiordilatte più 150 g di gelato alla frutta con 200 g di fragole al limone

Spuntino del pomeriggio
Un vasetto di yogurt magro (125 g).

Cena
160 g di branzino al sale, una porzione di verdure miste in insalata, 1 frutto di stagione, 50 g di pane.

Coma abbiamo potuto vedere da questi tre esempi, il gelato alla crema può essere aggiunto, ma la quantità inevitabilmente si dimezza. Come nell’ultimo esempio, è possibile inserire entrambe le tipologie di gelato propendendo nella quantità per quello alla frutta.

Con gli esempi di dieta del gelato che abbiamo riportato siamo intorno alle 1200 – 1300 kcal, questa quantità garantisce un visibile dimagrimento.

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