Dieta del limone – Cosa è, come funziona e menù esempio

La dieta del limone è un regime alimentare piuttosto moderno e che promette una perdita di peso in brevissimo tempo. Il limone, sul quale si costruisce l’intero schema alimentare della dieta, è un alimento sano e moltissime persone ormai hanno adottato l’abitudine di sorseggiare una tazza di acqua e limone al mattino per favorire benessere e regolarità nell’organismo.

Esiste, tuttavia, un’intera dieta basata su questo agrume e in questo articolo impareremo a conoscere come funziona e vedremo qualche esempio su cosa mangiare. La prima a pensare al limone come protagonista di una dieta è stata la dottoressa Martine Andrè. Il successo è stato subito enorme grazie anche al fatto che molti personaggi famosi hanno affermato di usarla periodicamente per mantenersi in forma e dimagrire.

Come funziona la dieta del limone

La dieta del limone sfrutta essenzialmente l’effetto disintossicante e drenante dell’agrume. Il frutto, quanto usato in maniera corretta, permette anche di tenere sotto controllo il senso della fame, migliorare problemi come cellulite e ritenzione idrica, accelerare il metabolismo e, di conseguenza, favorire la perdita di peso e il dimagrimento. La dieta del limone permette di perdere fino a 3 chili ogni 7 giorni.

L’ideale è consumare, durante questo particolare regime alimentare, una bevanda a base di succo di limone, acqua, pepe di cayenna e sciroppo d’acero perché permette di attivare e accelerare il metabolismo, aiutando anche nella regolarità intestinale. Questa particolare limonata deve essere bevuta principalmente due volte al giorno, ovvero appena svegli e poco prima di andare a dormire. Tuttavia, quando possibile, va bene anche dopo lo spuntino del mattino oppure in seguito alla merenda pomeridiana.

Ovviamente, la dottoressa Andrè ha anche illustrato dettagliatamente cos’altro mangiare all’interno della dieta del limone durante la giornata. Il regime alimentare è ipocalorico nel quale è possibile mangiare frutta fresca e secca, fiocchi d’avena, zuppe di legumi e verdure, yogurt, olio extra-vergine d’oliva, pollo, pane e pasta integrali, uova e avocado.

Alcuni esempi di menù da adottare durante la dieta del limone

spremuta di limoneColazione

Oltre alla limonata speciale prevista al mattino (mezz’ora prima del pasto) e alla sera (poco prima di coricarsi per dormire), è importante seguire uno schema alimentare che sia ipocalorico ma vario per non stancare facilmente ed essere monotono. Per la colazione potete scegliere di mangiare dello yogurt con fiocchi d’avena e frutta, della macedonia e della frutta secca e del pane integrale tostato. Se mangiate la frutta potete condirla con limone ma senza lo zucchero.

Pasti importanti

In questa dieta è importante non saltare alcun pasto, compresi spuntini mattutini e merende pomeridiane nelle quali potete mangiare frutta fresca o secca, verdure crude e del formaggio fresco magro. Per quanto riguarda i pasti principali potete alternare zuppe di verdure con pasta/pane integrale, pesce bollito o al vapore, legumi, uova (sode o sotto forma di frittata in padella antiaderente), pollo e carne bianca. Il regime alimentare della dieta del limone è abbastanza variabile perché è possibile mangiare diversi alimenti e creare vari abbinamenti.

La limonata della dottoressa Andrè resta comunque un elemento imprescindibile e, per far funzionare al meglio la dieta, dovrebbe essere assunta quattro volte al giorno, in maniera tale da mantenere sempre attivo il metabolismo e favorire un dimagrimento più veloce.

Controindicazioni

La dieta del limone aiuta nella perdita dei liquidi in eccesso e del peso rapidamente ma, come spesso accade nelle diete-lampo, non è ben bilanciata e si può rischiare un “effetto yo-yo“, dove si riprende facilmente tutto il peso quando si decide di interrompere. La dieta del limone non deve durare più di 2 settimane. Il tempo ideale è una settimana perché si “scuote” il metabolismo ma quando si tornerà a mangiare in maniera “normale”, non si rischierà di riprendere peso. Seguita per un lungo periodo può rovinare lo smalto dentale, provocare gastrite e portare a problemi legati alla carenza di alcuni elementi fondamentali.

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