Dieta Plank: cosa è, come funziona, esempio di menù

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Sappiamo bene come con l’estate alle porte tutti improvvisamente diventino dei cultori della forma fisica. Purtroppo un intero inverno passato a poltrire con l’aggiunta di un’alimentazione non propriamente attenta e salutare, hanno portato come risultato una bella zavorra di tessuto adiposo da dover smaltire.

Il tempo che separa dalla tanto temuta prova costume è veramente breve, quindi si cercano tutti quei metodi che consentono una perdita di molti chili in pochi giorni. La prima e forse unica soluzione, è la dieta. Da diverso tempo stanno riscuotendo parecchio successo le così dette diete lampo. Effettivamente sono regimi alimentari che permettono una riduzione di peso importante nell’arco di una decina di giorni, ma serve fare molta attenzione.

Il loro principio di base è la stimolazione del metabolismo. Per ottenere questo risultato una dieta lampo implica un consumo calorico molto basso; in alcuni casi si arrivano a consumare anche 500/600 calorie al giorno. Certamente una persona che svolge attività quotidiane poco dispendiose dal punto di vista energetico, può anche sopportare un tale sacrificio, ma è una condizione che può protrarsi per pochi giorni. Un altro problema di questo tipo di diete è la totale mancanza di equilibrio dei nutrienti.

Normalmente l’alimento maggiormente consumato sono le proteine con l’abolizione quasi completa dei carboidrati; se da un lato questo favorisce notevolmente l’attivazione del metabolismo e la perdita di peso, dall’altro non rappresenta un modo di alimentarsi molto salutare.
Detto questo, con la giusta costanza nel seguire una dieta lampo si possono ottenere anche riduzioni di peso di 3/4 chili in una sola settimana. La cosa importante è mantenere il regime alimentare per un massimo di 10/14 giorni.

Che cos’è la dieta Plank

Un tipico esempio di dieta lampo è la Plank. Si tratta di un regime alimentare ipocalorico e iperproteico; unisce una basso consumo calorico giornaliero all’introduzione di un elevato livello di alimenti proteici. I risultati promessi sono una perdita di peso fino a 9 chili in due sole settimane ma soprattutto il mantenimento del dimagrimento nei successivi 3 anni. La dieta Plank non ha scoperto nulla di nuovo. Qualsiasi nutrizionista sa bene come introdurre in un’alimentazione quasi esclusivamente proteine, limitando al minino o eliminando completamente gli zuccheri, porti ad un notevole stimolo metabolico con la conseguente perdita di peso e grasso corporeo. Il problema è che non ci si può nutrire di soli protidi. Il nostro organismo ha bisogna anche di zuccheri e grassi per poter funzionare a dovere.

Un’altra caratteristica della dieta Plank sono la mancanza di indicazioni precise della quantità di alimenti. È un fatto molto singolare visto che normalmente nelle diete la prima cosa che insegnano è pesare il cibo. In questo caso il termine più utilizzato è QB, ossia quanto basta. Altre indicazione della dieta Plank sono di bere molto acqua anche più di due litri in una sola giornata e di seguirla con assoluta fedeltà almeno dall’ottavo giorno.

Alla fine i risultati sono certi. Le diete iperproteiche si possono criticare da tutti i punti di vista ma non sul sicuro dimagrimento che portano. La dieta Plank non fa eccezione e se seguita fedelmente per le due settimane consigliate, porterà a perdere tra i 6 e 9 chili. Considerando che con un regime alimentare controllato ed equilibrato la perdita di peso si aggira tra i 600 e 1000 grammi a settimana, capite il perché di tanto successo.

Se i vostri chili di troppo sono motivo di disagio e malessere, potete anche decidere di provare questa dieta ma facendo molta attenzione a limitarvi al periodo consigliato. Una volta ottenuti i risultati sperati, per mantenere il metabolismo attivo e il peso sotto controllo, basterà seguire un’alimentazione varia ed equilibrata con l’aggiunta di un po’ di sana attività fisica.

Un menù della dieta Plank

I menù della dita Plank sono veramente semplici e richiedono pochissimo tempo per la preparazione dei piatti. Di seguito alcuni soluzioni tra cui poter scegliere.

Colazione: si può decidere tra un caffè senza zucchero o un tè con succo di limone.

Pranzo: la scelta può essere tra una bistecca di grandi dimensioni accompagnata da un’insalata e frutta a scelta (quanto basta) o due uova sode con verdura (quanto basta). Anche il pollo alla griglia o il pesce al vapore sono due ottime soluzioni.

Cena: anche nell’ultimo pasto della giornata sono previste solo proteine. Si può consumare del prosciutto cotto (quanto basta) oppure alternare gli stessi alimenti del pranzo.

Nella cena della domenica, dopo una settimana di grandi sacrifici, la dieta Plank concede un pasto a piacere. Attenzione comunque a non esagerare.

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