Funziona la Dieta del minestrone? Ricetta e ingredienti

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La dieta del minestrone è una delle tante diete lampo, probabilmente quella che promette di far perdere più chili in meno tempo, si parla di circa 5 kg a settimana.

Questa dieta nasce, come spesso accade per le diete lampo, per ottenere un calo di peso veloce dovuto dalla necessità di riportare nei livelli di guardia i valori del sangue come colesterolo, trigliceridi e glicemia. E’ nata, difatti, negli anni 90 in una clinica americana specializzata nel trattamento dei pazienti obesi, dove per il benessere fisico del paziente era indispensabile un veloce calo di peso e soprattutto di grasso viscerale.

La dieta del minestrone, come le altre diete lampo, può essere seguita solo per un breve lasso di tempo, massimo due settimane, oltre le quali sopraggiungono carenze nutrizionali. Sì, perché la dieta del minestrone, oltre ad essere ipocalorica è anche ipoproteica. Prolungare quindi il regime alimentare comporterebbe, oltre alla perdita di grasso anche la perdita della massa magra e quindi un indebolimento muscolare.

Come funziona la dieta del minestrone?

Come si intuisce dalla nomenclatura di questa dieta, il piano alimentare proposto si basa fortemente sull’assunzione di minestrone. A differenza di molte dieta, in questo caso non c’è un calcolo delle calorie e nemmeno delle porzioni, il minestrone, preparato seguendo uno specifico schema, può essere mangiato a sazietà ed quante volte vogliamo nell’arco della giornata.

L’apporto calorico garantito è molto limitato, siamo intorno alle 800 kcal nell’arco di tutta la giornata. Anche l’apporto proteico, come abbiamo detto poc’anzi, è molto limitato, soprattutto nei primi giorni dove è praticamente assente.

La ricetta:

ricetta dieta del minestroneLa preparazione del minestrone adatto alla dieta dimagrante deve essere preparato preferibilmente con verdure a foglia larga evitando di contro ogni tipo di legume e patate, entrambi ricchi di carboidrati e quindi inadatti ad una dieta per dimagrire.

Le verdure e le relative dosi possono essere scelte a piacimento seguendo il gusto personale, devono ovviamente essere rispettate però le tipologie di verdure permesse.

Di seguito elenchiamo una ricetta tipo del minestrone suggerendo le dosi che potranno quindi essere aggiustate ai propri gusti:

Ingredienti nella dieta del minestrone

  • quattro pomodori di grandi dimensioni
  • due peperoni
  • due zucchine
  • 500 grammi di spinaci
  • una cipolla
  • una carota
  • un cavolo verza
  • due coste di sedano

Tutti gli ingredienti suddetti dovranno essere tagliati a dadini e cotti in abbondante acqua bollente con l’aggiunta di un dato da cucina. Una volta che le verdure sono arrivate a cottura devono essere scolate e condite con poco sale e delle spezie. Se lo si desidera si può aggiungere un filo d’olio extravergine di oliva, ma consapevoli che le calorie andranno ad aumentare.

La dose sopra indicate sarà più che sufficiente per un’intera giornata, sia a pranzo che a cena; ciò che avanza sarà possibile riporlo in frigo per poi essere consumato il giorno successivo, sia freddo magari nelle giornate estive, sia caldo.

L’opzione idea, in linea di massima, è quella di prepararlo fresco ogni giorno, regolandosi magari con le quantità così che la porzione sia sufficiente per il pranzo e per la cena senza generare avanzi.

Anche se l’ideale è usare sempre verdure fresche, può capitare di avere poco tempo a disposizione, in questo caso è possibile ricorrere ai mix di verdure surgelate, badando bene agli ingredienti e scegliendo quelli che non contengono patate e legumi.

Dieta del minestrone – lo schema

Dopo aver preparato l’alimento base della dieta, il minestrone, vediamo come sono strutturate le giornate.

I primi tre giorni si consumerà quasi esclusivamente il minestrone, si potranno aggiungere solo della frutta e della verdura. Attenzione non è ammessa tutta la frutta, ad esempio le banane non possono essere mangiate.

Il quarto giorno si può inserire tutta la frutta, quindi anche le banane, e del latte che deve essere necessariamente scremato.

Nella quinta e sesta giornata è possibile inserire un poco di proteine, come ad esempio una fettina di carne piccola, un poco di pesce.

Nel settimo giorno, infine, si può inserire anche un poco di carboidrati, come ad esempio del riso integrale da aggiungere al minestrone.

E’ vietato naturalmente il consumo di pane, pasta e legumi, nonché tutte le bevande alcoliche e zuccherate. Sono ammessi però caffè o thè senza zucchero e, solo l’ultimo giorno, succhi di frutta, ma non zuccherati.

Dieta del minestrone – funziona? fa male?

L’efficacia della dieta del minestrone è innegabile, il calo di peso è evidente ed anche repentino. Oltre al beneficio del calo ponderale c’è un effetto depurativo dato dall’alto consumo di verdure.

Il rovescio della medaglia però è dato dalla principale caratteristica della dieta, ovvero il menù giornaliero pressoché monotono. Questa maniera di alimentarsi con un mono cibo è diseducativo oltre che noioso. Inoltre la carenza sia di proteine che di carboidrati complessi provoca degli squilibri a livello nutrizionale che comportano perdita di tono muscolare e alterazione dei livelli glicemici verso il basso.

Concludiamo dicendo che la dieta del minestrone può rivelarsi ottimale se si desidera depurarsi o perdere velocemente qualche chilo in previsione di un evento importante, non è certamente risolutiva in caso di sovrappeso abbondante o obesità.

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