Il riso fa ingrassare? Ecco la verità

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Restare in forma non sempre è semplice e naturale, spesso occorre controllare la propria dieta e valutare gli alimenti da inserire e quelli da eliminare. Il problema maggiore è generato dai carboidrati dal quantitativo inserito all’interno del piano alimentare. Nello specifico la difficoltà maggiore sta nel dosare la pasta ed il riso. Quello di cui ci occuperemo oggi è il riso che è probabilmente l’alimento più diffuso al mondo.

Base calorica di milioni di persone, il riso è, per alcuni popoli, la prima fonte di sostentamento, ma per noi che viviamo “nell’abbondanza” il riso può essere definito un cibo ipocalorico oppure fa ingrassare? Ed ancora, quali sono le migliori tipologie di riso da usare all’interno di una dieta del riso? Ecco la verità sul riso e su tutte le sue sfaccettature

Riso – Un po’ di storia

Il riso è un cereale di origine asiatica, appartiene alla famiglia delle Graminacee, si tratta di una tipologia di erba perenne dalla quale si ricavano semi che sono appunto il riso.

La varietà di riso più venduta è la Oryza sativa, una tipologia particolarmente robusta che si ritaglia ben il 95% della produzione mondiale di riso.

Il riso affonda le sue origini nell’antichità tanto che si stima che le coltivazioni abbiano avuto inizio 4 mila anni fa nella regione cinese.

Ai nostri giorni la coltivazione di riso è diffusa in tutto il mondo e, come dicevamo all’inizio, rappresenta la maggiore fonte di nutrizione mondiale.

Per quanto riguarda il nostro paese, possiamo dire che l’Italia rappresenta il maggiore produttore europeo di riso ed ha ben 220 mila ettari di terreno dedicati alla sua coltivazione.

Proprietà del riso

proprietà del risoIl riso è considerato dai nutrizionisti e dietologi un alimento molto nutritivo ma che, in linea generale, non fa ingrassare. Proprio per questo motivo è inserito spesso nelle diete in sostituzione della pasta.

Grazie alla presenza dell’amido, ricco di vitamine, fibre e sali minerali, il riso è considerato inoltre un cibo molto energizzante.

Per quanto riguarda le calorie che il riso contiene dobbiamo fare una distinzione. Sì perché se il riso crudo arriva a contenere ben 340 kcal per 100 gr, una volta cotto in acqua le calorie scendono sotto i 100.

L’aspetto che però caratterizza maggiormente il riso è la presenza di carboidrati di natura complessa, questi hanno un alto indice glicemico che pertanto va ad influire sui livelli di glicemia nel sangue. Di contro le proteine presenti sono davvero poche o di qualità molto scarsa, così come è praticamente assente la presenza di colesterolo. Sono invece contenuti nel riso buoni quantitativi di acidi grassi, molto importanti per la salute

Tra i vari componenti non possiamo dimenticare i sali minerali tra cui troviamo:

  • potassio
  • magnesio
  • ferro

Mentre tra le vitamine troviamo una buona presenza di Vitamina B1 e Vitamina E.

Il riso fa ingrassare?

Il riso fa ingrassare? Non sempre si hanno le idee chiare in materia e spesso si giunge a conclusioni affrettate senza cognizione di causa.

Sono molti infatti coloro che ritengono il riso un alimento che fa ingrassata, ma è davvero così?

E’ bene sapere che dal punto di vista strettamente nutrizionale, il riso è considerato una notevole fonte di carboidrati ed è anche un alimento da preferire a quelli a base di frumento all’interno di una dieta.

La spiegazione è molto facile, il riso è ricco di amido e per questo motivo aumenta di volume in cottura assorbendo acqua. Ciò fa sì che il suo volume arrivi ad essere triplicato. Per questo motivo il riso diviene un alimento particolarmente saziante, soprattutto se cucinato sotto forma di risotto. Ciò porta alla considerazione che aumentando di volume, il quantitativo di riso assunto durante un pasto sarà minore rispetto alla pasta, a parità di senso di sazietà.

Possiamo quindi dire che il riso fa ingrassare se assunto in quantità elevate, ma se si rispettano le giuste dosi, può rivelarsi una valida soluzione all’interno di un piano alimentare bilanciato.
Proprio per questo motivo molti dietologi e nutrizionisti decidono di inserire il riso in una dieta dimagrante così da abbassare l’introito di calorie giornaliere.

Quale tipologia di riso scegliere? Bianco o integrale?

Capita spesso di trovarsi di fronte alla scelta: riso bianco o riso integrale? Di primo acchito il riso bianco attira maggiormente l’attenzione e si rivela, effettivamente, migliore per la preparazione di risotti, ma qualcosa ci dice che il riso integrale è migliore da inserire all’interno della dieta rispetto al riso bianco. Ma è proprio così? Effettivamente sì, il riso integrale è migliore rispetto a quello bianco e a confermare questa tesi c’è più di una spiegazione.

E’ bene sapere che il riso bianco proviene dalla lavorazione del chicco del riso che viene privato della crusca, ovvero della corteccia attraverso determinati procedimenti di lavorazione. Ciò che si ottiene da questo processo è un prodotto che contiene al suo interno all’incirca il 78% di carboidrati ma è praticamente privo di fibre e vitamine, poiché questi elementi sono contenuti all’interno di ciò che viene scartato, quindi della crusca.

Alla luce di queste considerazioni possiamo capire la motivazione per la quale, dal punto di vista nutrizionale, decorticare il riso impoverisce il cereale, benché sia innegabile che lo renda più adatto a diversi tipi di preparazioni in cucina, soprattutto alla preparazione di risotti. Dal punto di vista prettamente qualitativo, pertanto, possiamo affermare che il riso integrale è da preferire a quello bianco.

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